Rifugio Bonali e Ducoli al Torsoleto (2390m)

Rifugio Bonali e Ducoli al Torsoleto (2390m)

Collocazione: Val Paisco/Valle Camonica
Capacità: 24 posti letto
Servizi: ristorante
Apertura: metà giugno - metà settembre
Gestione: Silvia e Francesco Pedersoli, tel. 0364 530293, cell. rif. 347 8601478
Località: Paisco Loveno (BS)
Accessi: da Grumello, Loveno, Passo del Vivione e Corteno Golgi
email: francescopedersoli at inwind dot it

Your browser doesn't support Google Maps or Javascript is turned off.


Questo rifugio, costruito su un rudere dai volontari dell'OMG e inaugurato nel 1998, ricorda Battistino Bonali e Giandomenico Ducoli, fortissimi alpinisti che per donare il denaro delle sponsorizzazioni alla costruzione di un ospedale sulle Ande peruviane, nel 1993 tentarono la prima ripetizione della via Casarotto alla Nord Ovest del Huascaran, venendo travolti da una scarica a pochi metri dall'uscita.
Il loro esempio ha trascinato migliaia di persone verso forme di alpinismo attente agli abitanti bisognosi delle montagne.
Il sito scelto, la conca del Torsoleto nella Val Paisco, una confluente della Val Camonica, è un regno di silenzio e tranquillità.

Tra la Val Largone e la Val di Scala

Gli accessi principali al Torsoleto dal versante meridionale sono due, e conviene unirli ad anello, come qui suggeriamo.
Dal rifugio è consigliabile compiere ulteriori puntate verso le creste soprastanti (vedi itinerario 2), oppure traversando sugli ampi versanti della Val Paisco.
Dalla media Valle Camonica, raggiunto l'abitato di Forno Allione, si risale in auto la Val Paisco fino al bivio sulla destra per le frazioni di Grumello e Loveno; vi si svolta, si passa la prima frazione e si arriva a Loveno al termine della stradina (1300 m): qui, a sinistra si entra nell'abitato, a destra una salita porta al parcheggio.
Si ridiscende dal parcheggio e seguendo i cartelli indicatori si prende la mulattiera in salita diretta al rifugio Torsoleto e ad altre mete (segnavia n. 160 e 161).
Si sale fra prati e boschetti e si taglia verso sinistra nella Val Largone fino al nucleo delle vecchie Baite Paghera (1475 m, 0.30 ore); qui si lascia a sinistra il sentiero per Malga Largone e il Passo Sellerino (segnavia n. 161) e si prosegue a destra per il Torsoleto (segnavia n. 160).
Si cammina nel bosco ora fitto, ora rado, su lunghissimi zigzag fra la Val Largone e la Val del Molino, fino a uscire dal bosco con un gran diagonale verso destra; si lascia a sinistra un nuovo sentiero per Malga Largone, si supera la malga Campo Secco e scavalcati a mezzacosta due costoni ci si trova in Val di Scala e quindi a un bivio (2050 m circa, 1.30 ore): a destra si va ai Laghetti di Val di Scala (segnavia 160A), mentre a sinistra c'è un nuovo lungo traverso per rifugio Torsoleto (segnavia n. 160).
Si ritorna sull'orlo della Val Largone e si piega di nuovo per salire a tornanti verso il Torsoleto (non ancora visibile), con vasto panorama sui gruppi delle prealpi calcaree a sud e sull'Adamello a est.
Si affiora a un colletto a ridosso del Monte dei Matti dove ci si unisce al sentiero dalla Val di Scala, si compie un tornante su questo lato per poi riportarsi sul versante Largone e si compie un ultimo mezzacosta fino al rifugio Bonali e Ducoli (2390 m, 1.30 ore).
Se il tempo è buono, al tramonto si consiglia di scendere il sentiero d'accesso per poche decine di metri fino al piede della cresta erbosa che chiude la vista a est e di salire il breve pendio fino al crinale, dove si gode di uno splendido panorama sull'intero gruppo dell'Adamello.
Al ritorno si può scendere per l'itinerario della Val di Scala, realizzando così un anello più vario.
Dal rifugio si ridiscende al colletto del Monte dei Matti da cui si svolta nel valloncello a sinistra, che scende a zigzag; quando si sbuca sopra un pendio più ripido, si taglia decisamente a sinistra, girando oltre un costone e trovandosi sopra ai laghetti di Val di Scala; si scende al primo, il più grande, e si tiene il sentiero alla sua destra che si indirizza verso il centro della valle, abbassandosi sotto delle cascatelle e compiendo un lungo mezzacosta che termina alle Malghe Alte di Val di Scala (2014 m).
Si riprende a scendere e con un semicerchio si raggiunge il fondovalle sotto una cascata e sopra un pascolo poco inclinato lungo e stretto, su cui si scende con tracciato poco evidente nell'erba. Al suo termine si deve stare sulla sinistra, dove scorrono dei ruscelli, costeggiare una zona recintata su terreno calpestato dal bestiame, arrivare a un ponticello di legno e salire a destra alla vicina strada sterrata, in vista della Malga bassa di Val di Scala (1741 m, 1.15 ore).
Da qui si cala verso la frazione di Grumello lungo la strada stessa, ora sterrata ora in pietra; nella parte inferiore, dove è in parte asfaltata, si possono tagliare quasi tutti i tornanti per mezzo di scorciatoie fra i prati.
Si arriva così alla Frazione di Grumello (1258 m, 1 ora); per recuperare l'auto a Laveno si segue la strada fra i due abitati per poco più di un chilometro.

Al passo e alla cima del Monte Torsoleto

Chi pernotta al rifugio Bonali e Ducoli può compiere una semplice e panoramica salita alla cima del Monte Torsoleto da cui si gode di un vastissimo panorama su tutte le Alpi lombarde e oltre, presso cui si trova anche un bivacco.
Dal rifugio si prende il sentiero che sale obliquamente subito a monte, traversando verso sinistra; poco sopra si iniziano lunghi zigzag che innalzano fino al Passo del Torsoleto, un ripiano ampio ed elevato dove sorge il Bivacco Davide (1645 m); qui si incrocia il tracciato che compie il periplo per creste delle valli Brandet e Campovecchio, seguito dal celebre Trofeo Davide - Sentiero 4 Luglio di skyrunning.
Seguendo il tracciato verso destra (est) si sale in breve alla sommità del Monte Torsoleto (2708 m, 1 ora), senza percorso obbligato. Si rientra al rifugio per la via di salita, salvo intraprendere una lunga traversata nelle valli Brandet o Campovecchio.