Rifugio Claudio e Bruno (2710m)

Rifugio Claudio e Bruno (2710 m)

Collocazione: Lago del Sabbione, Val Formazza
Capacità: 60 posti letto
Servizi: ristorante
Apertura: da giugno a metà settembre
Gestione: Stefano e Mariella, tel. 0342 847842, tel. rif. 347 9058659
Località: Formazza (VB)
Accessi: da Ponte Formazza - Morasco
Collegamenti: www.donbosco3a.it
email: caiobianchin at libero dot it

Itinerari di salita al rifugio Claudio e Bruno:

Itinerari Claudio e Bruno

Valdo - Lago Vannino - Rifugio Claudio e Bruno

Da Valdo raggiungere la località Sagersboden direttamente con la seggiovia oppure risalendo le piste da sci.
Dalla stazione di arrivo della seggiovia si attraversa un ripido bosco, seguendo una mulattiera facilmente individuabile anche con neve abbondante.
Raggiunto il fondovalle, lo si segue fino alla diga del Lago Vannino nei cui pressi si trova il rifugio Margaroli aperto per la stagione scialpinistica (2:30 ore).
Dal rifugio si attraversano in direzione nord-est i ripidi pendii che costituiscono il margine settentrionale del Lago Vannino.
Raggiunto il Lago Sruer (2351 m), lo si costeggia e ci si immette nel vallone che discende dal Passo Vannino (2732 m); senza particolari difficoltà si giunge a questo colle da cui la vista si apre sul ghiacciaio del Sabbione e sulla Punta d'Arbola.
Da qui chi vuole può raggiungerne la cima dirigendosi a sud-ovest e superando il ripido scivolo nevoso che cala dalla sommità.
Per il rifugio, invece, si prosegue verso nord sull'ampio ghiacciaio del Sabbione fino alla sponda del lago omonimo attraversandone la superficie gelata.
Deviando a sinistra si risalgono i pendii che portano al rifugio Claudio e Bruno.

Riale - Rifugio Claudio e Bruno

Dall'abitato di Riale ci si incammina verso la diga di Morasco e se ne supera il lago, seguendo la strada che taglia i ripidi pendii dietro la casa dei guardiani (vista 1).
In prossimità della teleferica dismessa dell'Enel si svolta a sinistra in un ripido e incassato canalone (vista 2), al termine del quale si prosegue in direzione ovest sui pendii, inizialmente ampi, a sinistra della valle (vista 3).
Si giunge così sulla diga dei sabbioni; si scende sul lago e se ne attraversa la superficie ghiacciata fin quasi al suo termine (vista 4).
Deviando a destra si risalgono i pendii che portano al Rifugio Claudio e Bruno (vista 5).